PASSAGGI – carta in mostra

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Inaugura il 5 Agosto 2017  la mostra Passaggi, presso il Santuario di San Giovanni d'Andorno, Valle Cervo (BI)

Lo splendido contesto storico e paesaggistico del Santuario di San Giovanni d’Andorno ospita, nelle sale dell’Ala dei Pellegrini, la mostra collettiva Passaggi in cui le opere di cinque fotografi, un foto-disegnatore e un pittore si offrono ai visitatori organizzate in sette piccole mostre personali.

La mostra è visitabile dal 5 al 20 agosto 2017, ogni giorno 15-19, domeniche e festivi 10-12 / 15-19, presso il Santuario di San Giovanni d’Andorno, Ala dei Pellegrini, Campiglia Cervo (BI).

Bruno Beccaro presenta i suoi dipinti, dal titolo “Il paesaggio e la parola”, affermando che “Le parole, la voce, sono l’alito sacro che mostrano la nostra intima natura. Il nostro occhio vede quello che il cuore sente: la magia della parola risana e trasforma la realtà delle cose; non più oggetti morti che stanno fuori dal nostro cuore, ma una realtà spirituale, fantastica, emotiva e sentimentale.”

Giorgio Chiarello partecipa con una serie di fotografie intitolata “Barolo terra dipinta”, proponendo un breve viaggio in terra di Barolo attraverso pianeggianti sentieri e dolci colline decorate da interminabili e colorati vigneti.

Enrico Cinquini riunisce le sue fotografie nella raccolta “Pianura d’inverno”, invitandoci ad apprezzare il silenzio della pianura in inverno, con i suoi ritmi sopiti e le nebbie gelate, invece di considerarlo un’anomalia.

Fabio Pitzolu propone una ricerca fotografica dal titolo “Nessun luogo”, ritraendo paesaggi surreali dove i dettagli sono quasi del tutto assenti e si è circondati da una realtà inesistente, senza barriere tra cielo e terra, in un’atmosfera dove tutto si fonde e i confini sono labili e leggeri come l’aria.

Massimo Premoli espone una serie di foto-disegni intitolata “Paesaggi e architetture ir-reali” nei quali la fotografia costituisce l’unico frammento di realtà oggettiva nell’opera, mentre il disegno realizzato intorno prende vita da un mondo personale e onirico che ci offre la chiave di accesso ad una realtà di là dalle apparenze.

Paolo Sacchi, professionista della fotografia, riunisce i suoi scatti sotto al titolo “Panoramica”: immagini di grande formato panoramico realizzate con apparecchi fotografici analogici, accompagnate da una riflessione dell’artista su questa tecnica fotografica.

Umberto Vecchi raccoglie le sue fotografie sotto il titolo “Gluggaveður”, concetto islandese intraducibile che ci guida in una immersione nel paesaggio in quella condizione climatica di “tempo da finestra”, ci invita a fermarci davanti alle sue finestre e consentire alla nostra mente di intraprendere un viaggio.

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